
saggio breve controculturale che smonta pezzo per pezzo la narrazione sulla cucina "tradizionale" italiana.

La scuola pubblica italiana da anni è diventata terreno di conquista per le lobby dello sfruttamento animale. Mentre fingono di proclamare la neutralità educativa, le istituzioni scolastiche sono state trasformate in strumenti di propaganda per l'industria zootecnica e venatoria. Non si tratta di episodi isolati, ma di una strategia politica precisa: normalizzare la violenza sugli animali attraverso la pedagogia dell'occultamento e della falsificazione della realtà.