
Questa sezione nasce con l’intento di dare piccoli “spunti” sull’antispecismo e sull’ideologia del dominio umano, insinuata nella nostra società attraverso centinaia di sfumature fino a rendersi invisibile ad un occhio poco attento (e accondiscendente verso pratiche di oppressione istituzionalizzate). Questi “spuntini” non pretendono di dare lezioni su comportamenti da adottare o strade da seguire, rimandano all’analogia sul cibo (tanto in voga in ambiente veg mainstream) per “stuzzicare l’appetito” che si spera verrà poi saziato nella apposita sezione delle letture. Insomma vogliamo imbandire una tavola che in via teorica possa incuriosire e portarti ad un approfondimento degli argomenti trattati.
Come si costruisce una tradizione?
saggio breve controculturale che smonta pezzo per pezzo la narrazione sulla cucina "tradizionale" italiana.
Bianco su bianco: come il latte è diventato simbolo di violenza
C'è qualcosa di genuinamente disturbante nel fatto che i suprematisti bianchi abbiano scelto proprio il latte come loro simbolo. Non una bandiera, non un'aquila, non una runa nordica polverosa. Un bicchiere di latte. Bianco, liquido, innocente. O almeno così sembra.
UNESCO certifica lo sfruttamento animale come “patrimonio dell’umanità”
Finalmente lo abbiamo fatto. L’Italia esulta, i ministri gonfiano il petto, e la retorica nazionalista tocca vette di onanismo patriottico: la cucina italiana è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Il Grande Fratello ha le ali: La sorveglianza ora passa dai piccioni cyborg
Sta facendo il giro delle varie redazioni giornalistiche la notizia che l’azienda tecnologica russa Neiry ha sviluppato i cosiddetti “biodroni”, piccioni ai quali sono stati impiantati chirurgicamente nel cervello chip neurali che permettono di controllarli e farli volare per migliaia di chilometri.
LVMH/BERLUTI: Biodiversità di facciata. Morte in vetrina
Intervento letto durante la protesta davanti la Manifattura Berluti
Pedagogia del Profitto: Mentire a scuola per fidelizzare lo specismo
La scuola pubblica italiana da anni è diventata terreno di conquista per le lobby dello sfruttamento animale. Mentre fingono di proclamare la neutralità educativa, le istituzioni scolastiche sono state trasformate in strumenti di propaganda per l'industria zootecnica e venatoria. Non si tratta di episodi isolati, ma di una strategia politica precisa: normalizzare la violenza sugli animali attraverso la pedagogia dell'occultamento e della falsificazione della realtà.
Bio-dominio: il corpo animale come terreno di conquista del profitto
Prendiamo spunto dall’articolo “Dai cavalli superveloci alle mucche con più latte: così l’editing genetico entra negli allevamenti”, pubblicato da Repubblica, all’interno del quale viene messo in luce come capitalismo + biotecnologia siano motori di trasformazioni genetiche negli animali e perché questo è inaccettabile.
Lezione di Etologia per giornalisti distratti
Breaking News: Antonio Gurrado nella rubrica “Bandiera Bianca” de Il Foglio scopre ci spiega che gli animali sono animali. Prossime rivelazioni: l’acqua è bagnata, il fuoco brucia, i giornalisti sparano cazzate.
Specismo for Dummies: Quanto è bello vivere in un allevamento intensivo
Ecco l’ennesima genialata in prosa antropocentrica firmata da Camillo Langone su Il Foglio, il quale con la consueta eleganza intellettuale ci regala un articolo dal titolo modesto: “Chi è contro gli allevamenti intensivi non fa un uso intensivo del cervello”. Già dal titolo si capisce che avremo a che fare con un campione di obiettività giornalistica, uno di quelli che non ha mai sentito parlare di conflitti di interesse o di lobby della carne.
Make America Slaughter Again: Trump e l’Arte del Compromesso Capitalista
Il recente dietrofront di Trump sui raid anti-immigrazione nei settori agricoli e dell’ospitalità offre uno squarcio illuminante sui meccanismi perversi del capitalismo contemporaneo. Come in una perfetta coreografia dell’ipocrisia, assistiamo alla sospensione temporanea della retorica xenofoba proprio là dove i corpi – umani e di altra specie – generano profitto.
Come champagne e campagne di “liberazione animale” vanno a braccetto
L’inchiesta di Report sulla Leidaa di Michela Vittoria Brambilla (Fratelli d’Italia/Noi Moderati) ci regala l’ennesimo esempio di come il “business della compassione” sia vivo e vegeto nel movimento animalista italiano.
La sofferenza animale disturba? Nessun problema, leggi solo le ricette
In questi 3 anni di Antispeganuary abbiamo quasi sempre evitato di entrare nel dettaglio della comunicazione usata da chi promuove il Veganuary in Italia. Quest’anno facciamo uno strappo alla regola perché nella mail del 19 “ma le uova le mangi?” abbiamo riscontrato un passaggio, secondo noi, problematico. Eccolo:
EcoMucche: Come fingere di Salvare il Pianeta, aumentando il profitto, con lo Sfruttamento Green
Siamo alle solite. Crisi climatica chiama, Capitalismo famelico e ingordo risponde. L’ultima trovata, che poi non è nemmeno una novità, è l’introduzione sul mercato di Hilda, la mucca geneticamente modificata per ridurre le emissioni di metano.
NON SONO UN BANDITO. SONO UN ALLEVATORE (CHE È PURE PEGGIO)
“sono sinceramente stanco di essere criminalizzato per il lavoro che svolgo, e che porto avanti con dedizione e passione, da un manipolo di persone e giornalisti spinti solo da una visione puramente ideologica, che gettano fango sul sistema allevatoriale italiano”
RISPETTO. DIGNITÀ. CURA (ti ammazzo nel nome del benessere e del profitto)
Ah, l’idilliaco mondo del maiale felice che corre libero nei campi, coccolato dal sole toscano e dalla brezza leggera, che grufola contento e si crogiola nel fango, destinato però a diventare il “miglior panino d’Europa”. Una visione che incanta e rassicura, una favola moderna venduta ai consumatori con la promessa di sostenibilità, benessere animale e qualità senza pari. Ma dietro questa narrazione romantica, cosa si nasconde davvero?
W l’ESERCITO PIÙ VEGAN DEL MONDO
Dittatore femminista. Atea devota. Dominio consensuale. Tiranno giusto. Schiavitù volontaria. Non c’è qualcosa che stride nella tua testa mentre leggi?
GIORNATA MONDIALE DEL LATTE (“quanto è buono e fa bene”, ma a chi?)
Lo scorso 1 Giugno è stata “celebrata” la Giornata Mondiale del latte e la Regione Lombardia orgogliosamente ha pubblicato un post in cui sbrodolava addosso a chi leggeva gli “eccellenti” dati di produzione e produttività del comparto lattiero-caseario della Regione, con tanto di idilliaca foto copertina raffigurante due cuccioli di specie diverse: una bambina che allatta con amore un vitello.
ZOO non UMANI: Razza e specie rinchiuse nella stessa gabbia
Se chiedessimo a chiunque sia natə dalla seconda metà del ‘900 in poi cosa rappresentano gli “zoo”, l’unica risposta logica sarebbe: uno spazio in cui siano rinchiusi e si possono vedere animali selvatici. I protezionisti aggiungerebbero che quei luoghi servono a preservare le specie a rischio estinzione.
IGNORANZA FA SPESSO RIMA CON LOLLOBRIGIDA
Come sempre più spesso accade, questa classa politica non perde occasione per evitare scivoloni imbarazzanti, affermazioni discriminatorie o prodigarsi in teorie che definire ignoranti è riduttivo.
PER TUTTI GLI ANIMALI: LIBERTÀ!(come il qualunquismo politico danneggia tuttə)
Iniziamo subito facendo una piccola ma necessaria puntualizzazione: siamo consapevoli che nessun partito politico, ad oggi, risponde in modo serio ad una visione a lungo termine della fine dell’oppressione sugli altri animali.
BREED FOR PROFIT(gli allevamenti etici non esistono)
Sono passate diverse settimane dall’uscita del docufilm Food For Profit e l’hype attorno alla pellicola non accenna a diminuire. Le sale cinematografiche, dati alla mano, continuano a programmare proiezioni, spinte principalmente dal sostegno di cittadini e associazioni sensibili alla causa animale e ambientale.
MAILBOMBING: A Viareggio il caso del pasto vegano NEGATO NELLE SCUOLE
13 marzo: Un fulmine a ciel sereno si abbatte sulle tavole delle scuole di Viareggio. Una circolare annuncia che, a partire dal 1° aprile, il pasto vegano non sarà più distribuito. Il motivo? “Non è ammesso dalle linee guida della refezione scolastica”.
COME PECORE IN MEZZO AGLI UMANI
Durante una delle proiezioni del documentario Food For Profit, è stata portata nella sala una pecora “salvata” da un allevamento.
Iniziativa: Il Circo con Animali deve Chiudere
Imola, 10 Marzo 2024 – Mentre il Circo Orfei prepara i suoi spettacoli per il prossimo fine settimana, la proposta resta non al passo con i tempi, le performance dei circensi si intrecciano con la triste realtà dello sfruttamento degli animali che detengono in gabbia.
IL MAIALE FA LA DISCRIMINAZIONE:o sull’utilizzo della rappresentazione animale
In questi giorni è uscito Food For Profit, il documentario realizzato da Giulia Innocenziche denuncia gli intrecci tra la politica, i Signori della Carne e le varie lobby che si spartiscono un giro d’affari miliardario per il controllo del comparto zootecnico.
Il CACCIATORE È MORTO.VIVA IL BIOREGOLATORE
Di seguito il testo integrale del nostro intervento letto durante la Manifestazione #Stopcasteller organizzata Sabato 10 Febbraio a Trento da Assemblea Antispecista e Sco.Bi Collettiva. Troverai anche il video e le grafiche dei 6 cartelloni esposti al corteo.
GOD SAVE THE XL BULLY
L‘American XL Bully (da ora XLB) è un cane di origine americana selezionato recentemente (tra la fine degli anni ottanta e l’inizio dei novanta) che non è stato riconosciuto dalle principali organizzazioni cinofile. In ogni caso si tratta di un molossoide molto possente e muscoloso con il classico muso schiacciato.
GENNAIO ANTISPECISTA (intervista su RadioVeg.it)
In occasione di Antispeganuary siamo statə intervistatə da Grazia di RadioVeg.it. Abbiamo parlato di com’è nato A4, del perché serve un gennaio (e un mondo) antispecista e delle problematiche che si porta dietro il Veganuary (provare a diventare vegan, supporto a multinazionali e capitalismo, questione animale in secondo piano).Puoi cliccare nel box sottostante per leggere l’articolo informativo all’interno del quale è contenuta l’intervista. Buon ascolto
LA DIPLOMAZIA DEI PANDA: quando il vivente diventa dono
In questi giorni è circolata una notizia riguardante il ritorno in Cina di tre panda giganti che sono stati nello zoo di Washington per vent’anni. Nonostante la Cina sia al momento una delle principali forze economiche al mondo, è interessante notare che essa abbia sino ad ora continuato ad utilizzare “la diplomazia dei panda” per saldare le sue relazioni diplomatiche con altri paesi.
ORA E SEMPRE… RESISTENZA!
Quello di Kimba, il leone fuggito da un circo attendato a Ladispoli, è l’ennesimo atto dimostrativo che gli altri animali attuano costantemente una resistenza contro il sistema di sfruttamento e profitto.
L’ANIMALE UMANO CHE DUNQUE SONO(e che non riconosco)
Entrare con un singolo post nel conflitto tra Palestina e Israele sarebbe disonesto e riduttivo, tuttavia nei giorni scorsi si sono nuovamente accesi i riflettori sui territori palestinesi e sulla strategia di Hamas di liberarsi in modo risolutivo dalla morsa oppressiva di Israele per cercare quell’autodeterminazione, strappata a morsi anno dopo anno, fino a rendere Gaza una prigione a cielo aperto continuamente martoriata da esercito e coloni attraverso una politica aggressiva di repressione per “conquistare” centimetri di territorio palestinese:
PSA: Il Profitto Sugli Animali
L’idea che qualcuno abbia intenzionalmente occultato un focolaio di PSA, per proteggere il proprio profitto, è sconcertante, ma purtroppo non sorprendente.
COME CARNE DA MACELLO?
A chi utilizza l’hashtag #iononsonocarne vorremmo ricordare che nemmeno quella che voi chiamate “carne” vorrebbe diventarlo.
NON CANI, MA UOMINI ADDESTRATI ALLA CULTURA DELLO STUPR*
“La carne è carne”, ha affermato uno dei ragazzi che ha commesso l’ultimo stupro di gruppo di cui i media stanno parlando in questi giorni. “Mi sono schifato, ma la carne è carne”. Per loro la vittima prescelta non era una donna, ma carne da consumare e di cui gettare ciò che ne sarebbe rimasto in seguito.
FAHRENHEIT 269: MINI GUIDA AL BOICOTTAGGIO “RESPONSABILE”
Quando parliamo di “libertà di espressione” è giusto far rientrare anche personaggi che a vario titolo risultano essere discriminatori verso categorie marginalizzare? Il diritto di parola o di scrivere un libro può essere dato a chiunque mostri intenzioni palesemente xenofobe, razziste, maschiliste, abiliste o speciste?
PERCHÉ VEGANO DEVE SEMPRE FARE RIMA CON SANO?
Questa riflessione cerca di mettere in luce quanto sia problematico ed escludente portare avanti un racconto che aderisce agli schemi di questa società che sprona alla competizione e alla perfettibilità costante, impossibile da raggiungere.
SULLE TRACCE DI M49 (Evento con Massimo FIlippi)
A meno di due mesi dall’alluvione che ha lasciato le sue profonde cicatrici nel territorio romagnolo, sentiamo l’urgenza di affrontare un argomento che ci offre la possibilità di riflettere sulla posizione antropocentrica della nostra specie e sulla necessità di ricollocarci per una condivisione dell’ambiente, abbandonando concetti come possesso e dominio.
RIVENDICARE IL LUTTO: un dolore legittimo che attraversa le specie
Quando si affronta la perdita di un individuo, le persone si trovano spesso a condividere lo stesso dolore, la stessa tristezza e la stessa vulnerabilità. Questo senso di comunanza nel dolore può portare a un’empatia reciproca e a una maggiore solidarietà tra chi ne è coinvolto. Il processo di elaborazione del lutto può anche rinforzare i legami preesistenti tra gli individui e portare alla formazione di nuove connessioni all’interno di una comunità o crearne di nuove.
IMMAGINATI IN UN MONDO CHE TI RENDE MERCE
Immagina di avere la possibilità di osservare uno scorcio di futuro. Sei nell’anno 2690, il mondo è sopravvissuto alla catastrofe climatica ma in compenso le diseguaglianze si sono acuite e alcune categorie umane hanno perso quei diritti che si pensava intoccabili:
Quale Liberazione Animale?
Si parla spesso di liberazione, ma siamo sicurə di avere ben chiara questa meta? Senza una meta ben delineata può risultare complesso anche lo sviluppo dei mezzi per raggiungerla.
