IGNORANZA FA SPESSO RIMA CON LOLLOBRIGIDA

Come sempre più spesso accade, questa classa politica non perde occasione per evitare scivoloni imbarazzanti, affermazioni discriminatorie o prodigarsi in teorie che definire ignoranti è riduttivo.
L’ultima perla in ordine temporale ci viene regalata dal ministro dell’agricoltura (e della disinformazione) Francesco Lollobrigida il quale dal palco di Pescara dove ha tenuto un intervento del suo partito politico (Fratelli d’Italia) è riuscito nella mirabolante impresa di tornare indietro di almeno 70 anni in quanto a studi di etologia cognitiva ergendo la specie umana quale “più senziente” e di conseguenza quella in diritto di dominare tutte le altre, Natura compresa (purtroppo pure la sue fede cattolica gli impone questa visione, ma tant’è).
Al solito, abbiamo pensato di fare il punto sulle castronerie del ministro e consigliare dei libri a chi è ancora convintə che la comunità umana sia l’unica specie senziente.

Il ministro Lollobrigida sostiene che la specie umana è l’unica ad essere senziente:
– Falso.
Ci sono decine di testi sull’etologia cognitiva a smentire la sua ignoranza antropocentrica. Ne citiamo un paio così può colmare le gravi lacune: Etologia filosofica. Alla ricerca della soggettività animale (E. Marchesini). Altre menti: Il polpo, il mare e le remote origini della coscienza (P.G. Smith). Se Nietzsche Fosse un Narvalo (J. Gregg).

Dichiara inoltre che sia l’unica “che può avere dati scientifici che permettono all’ecosistema di riequilibrarsi”.
Vero in parte.
Se da una parte siamo la specie che può fornire dati per comprendere come aggiustare il tiro riguardo i disastri ecologici, è pur vero che nonostante ciò non si stia facendo nulla per scongiurare il collasso climatico (vorrai mica fermare l’avanzata spietata del capitalismo?).
Inoltre non siamo nemmeno l’unica specie in grado di equilibrare l’ecosistema, ecco alcuni esempi di animali che regolano l’ecosistema:
Api, farfalle e coleotteri sono fondamentali per impollinare le piante, consentendo loro di riprodursi e mantenere la diversità vegetale.
Scarafaggi, lombrichi e insetti necrofagi svolgono un ruolo chiave nel decomporre la materia organica morta, contribuendo al riciclo dei nutrienti nel suolo.
Capre, cavalli e conigli si nutrono di piante, controllando la crescita e la diffusione di determinate specie vegetali e mantenendo la biodiversità.

Ricordiamo al ministro che, pur seguendo la sua logica, in quanto specie “più senziente” siamo anche la sola ad aver alterato gli equilibri eco-sistemici, distrutto biodiversità, espropriato intere popolazioni, favorito pandemie anche per mano delle categorie che lui definisce “i primi ambientalisti” (agricoltori, pescatori e allevatori). In più, costruiamo armi e ordigni nucleari per distruggere abitanti della nostra specie (e non solo) per conquistare territori, approvvigionare materie prime o, paradossalmente, per mantenere la pace.

Insomma, in quanto esseri “più senzienti” dovremmo avere la responsabilità materiale di creare i presupposti per una vita in coabitazione e armonia con il resto del vivente, uscendo anche da quella catena di violenza che macchia la nostra evoluzione come specie sapiens.
E invece no, usiamo la nostra “senzienza superiore” continuando a saccheggiare, sfruttare, torturare e uccidere per accumulare potere e profitto. Ma questo il ministro dell’agricoltura deve ometterlo perché altrimenti dovrebbe cambiare mestiere.

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